Franco-Nevada: Il rally dell’oro spinge il titolo, ma la sfida resta aperta
28.11.2025 - 14:25:06Franco-Nevada sorprende la Borsa: tra trimestrali record e rally dell’oro, la Corporation mantiene la leadership. Ma cosa aspettarsi ora dal colosso delle royalty?
Negli ultimi tre mesi il titolo Franco-Nevada ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi dell’anno. Dopo un’estate moderatamente stabile, le azioni sono salite di circa il 13% nell’arco di novanta giorni, trainate dal rimbalzo dell’oro e da trimestrali migliori delle attese. Un rialzo che ha portato il titolo a nuovi massimi annuali, con accelerazioni brusche a inizio novembre a seguito della pubblicazione dei risultati record. Ma la domanda resta: questa corsa è l’inizio di una nuova fase espansiva o solo una pausa prima di ulteriori oscillazioni?
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Nelle ultime settimane la news flow su Franco-Nevada è stata particolarmente ricca. Il 3 novembre la Corporation ha annunciato risultati del terzo trimestre 2025 nettamente superiori alle stime degli analisti: ricavi di 487,7 milioni di dollari, con un utile per azione aggiustato di 1,43 dollari (entrambi battono le aspettative). Impressiona anche la guidance sulle vendite di oro equivalente (GEO), aggiornata verso la fascia alta della precedente forchetta e con la prospettiva — rarissima nel settore — di un superamento delle stime originarie.
Questi dati hanno catalizzato la fiducia degli investitori, con importanti case di analisi che hanno immediatamente ritoccato al rialzo il target price (Raymond James è salita a 238 dollari, RBC conferma a 225 dollari). Tra le notizie degli ultimi giorni figura anche il pagamento contingente da 25 milioni di dollari legato alla royalty Arthur Gold, condivisa con Altius Minerals: un segnale della capacità di Franco-Nevada di monetizzare i favori dei grandi accordi sulle royalty nel campo delle Goldmine.
Non mancano però le ombre. Alcuni analisti sottolineano come la performance operativa resti fortemente influenzata dal prezzo dell’oro, da movimenti geopolitici e dalla ciclicità delle materie prime. Il management rimarca però la solidità della bilancia patrimoniale, l’assenza di debito e la progressiva diversificazione, elementi che hanno sostenuto le azioni anche nei momenti di volatilità macro.
Per inquadrare Franco-Nevada bisogna partire dal suo modello di business unico tra le grandi quotate minerarie: qui non si parla di pura estrazione, ma di una strategia basata su royalty e streaming. In pratica, la Corporation finanzia operatori di miniere in cambio di una percentuale fissa sul metallo prodotto (soprattutto oro, ma anche argento e platino), con un'esposizione controllata ai rischi tipici dell’estrazione diretta — come incidenti, extra costi o contestazioni ambientali.
Storicamente l’azienda, nata in Canada, ha puntato su una presenza molto diversificata tra Americhe, Australia, Africa ed Europa. Solo nel 2025, secondo le stime, Franco-Nevada dovrebbe registrare un giro d’affari superiore agli 1,7 miliardi di dollari, con un margine operativo tra i più elevati del settore e una posizione finanziaria netta ampia (oltre mezzo miliardo di dollari di liquidità netta) che permette di investire anche in fase di mercato debole. In più, la Corporation mantiene una delle distribuzioni di dividendi più costanti e crescenti — anche se il rendimento attuale resta sotto l’1%.
La storia di Franco-Nevada è fatta di acquisizioni intelligenti, come la partecipazione nelle miniere Candelaria, Cobre Panama e Antapaccay, ma anche di una gestione prudente del rischio. Negli ultimi anni il management ha accelerato sulla transizione energetica, puntando anche su metalli strategici per le nuove tecnologie. Tuttavia, il core business resta la Goldmine, su cui si basa oltre il 70% dei flussi di cassa.
Nell’orizzonte degli investitori informati, Franco-Nevada si posiziona come “difensiva di lusso” nel mondo dei metalli preziosi. I punti di forza sono la diversificazione, la marginalità sopra la media e la solidità finanziaria, mentre i rischi includono la dipendenza dalle oscillazioni dei metalli e la possibilità che alcune royalty non rendano come previsto (come già accaduto in passato in caso di problematiche operative nelle miniere sottostanti).
Guardando avanti, le attese per l’oro restano solide in uno scenario di tassi e incertezze geopolitiche. Franco-Nevada appare ben messa per continuare a beneficiare di queste dinamiche, ma il prezzo delle sue Shares incorpora già una buona fetta di ottimismo. Chi segue il titolo dovrebbe monitorare le prossime trimestrali, la tenuta dei fondamentali e possibili nuove acquisizioni strategiche, sia in campo Goldmine che in altri metalli preziosi “verdi”.
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