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Franco-Nevada: forte crescita delle azioni e novità nel settore delle royalty aurifere

27.11.2025 - 14:25:03

Franco-Nevada sorprende il mercato con una solida performance delle sue azioni. Quali sono i motivi dietro la crescita e le ultime notizie che gli investitori non possono ignorare?

Negli ultimi tre mesi Franco-Nevada ha vissuto un periodo di intensa crescita: le sue azioni hanno registrato un rialzo di oltre il 13%, grazie a una costanza raramente vista tra le società del settore oro e royalty. Ci si chiede se questo slancio sia solo una pausa in una corsa ancora più ampia. I picchi raggiunti – il massimo annuale ha toccato quota 314 CAD – e i minimi sopra i 265 CAD a ottobre mostrano una resilienza notevole anche a fronte della volatilità dei mercati internazionali e delle fluttuazioni dei prezzi dei metalli preziosi. Il rally più deciso si è avuto a partire da inizio novembre, quando l’uscita dei dati trimestrali ha fornito nuova linfa agli investitori.

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Guardando all’attualità, novembre è stato il mese delle grandi novità per Franco-Nevada: il 3 novembre la società ha annunciato risultati record per il terzo trimestre 2025, con ricavi pari a 487,7 milioni di dollari, ben al di sopra delle attese degli analisti (che puntavano a 453,9 milioni). Anche l’EPS rettificato per azione ha battuto le stime: 1,43 dollari contro 1,38. La reazione dei mercati, dopo un breve consolidamento, è stata positiva, portando le quotazioni a salire rapidamente verso nuovi massimi mensili.

Nello stesso periodo Franco-Nevada ha rivisto verso l’alto la guidance sulle vendite GEO (Gold Equivalent Ounces) per il 2025, segnalando la possibilità di superare le stime precedenti. Un elemento chiave citato dagli analisti è la struttura finanziaria sana dell’azienda: nessun debito in bilancio e una liquidità che le permette di affrontare nuove opportunità senza stress finanziari. Il 24 novembre altre buone notizie: alcune società collegate hanno ricevuto pagamenti significativi da royalties sull’oro, un segnale della continua redditività del modello royalty-streaming adottato.

Il consensus degli analisti si è spostato in modo evidente: a fine novembre, Raymond James ha rivisto il target price a 238 dollari USA, mentre RBC ha confermato la valutazione "sector perform" con un prezzo obiettivo di 225 dollari. Considerando una quotazione recente attorno ai 291 CAD, lo spread sulle aspettative resta interessante. La percezione tra investitori è di una situazione robusta, ma non priva di rischi legati all’andamento delle Goldmine e dei prezzi internazionali dell’oro.

Ma come si spiega questo successo? Franco-Nevada è ben più di una semplice società legata alle Goldmine: il suo core business sono le royalty e i streaming contracts su oro, argento e altri metalli preziosi. In pratica, la società finanzia progetti minerari acquisendo il diritto a parte della produzione futura, riducendo il rischio operativo rispetto ai classici minatori. Il portafoglio è diversificato a livello globale, con asset in Nord e Sud America, Australia, Africa ed Europa. Oltre all’oro, sono crescenti anche gli introiti da platino, rame e progetti energetici.

Dal punto di vista storico, la società canadese ha saputo trasformarsi rapidamente: da pura Goldmine finance ad attore globale del settore royalty, grazie a investimenti mirati e una strategia di acquisizioni selettive. La solidità finanziaria, con capitalizzazione vicina ai 40 miliardi di dollari e free float quasi totale, le ha permesso di posizionarsi tra le top performer mondiali del settore.

Tra le sfide per il futuro restano la dipendenza da prezzi delle commodity e la necessità di mantenere elevata la qualità degli asset in portafoglio, evitando eccessiva concentrazione o sovraesposizione a specifiche miniere o giurisdizioni. Tuttavia, la scelta di Franco-Nevada di puntare su royalties piuttosto che gestione diretta delle miniere si conferma vantaggiosa nei periodi di volatilità dei mercati.

In conclusione, la situazione di Franco-Nevada appare al momento solida e promettente: risultati sopra le attese, guidance rialzate, asset diversificati e una struttura finanziaria priva di debiti. Forse è proprio questa combinazione che attira sia investitori prudenti sia chi cerca esposizione alle Goldmine senza i rischi tipici dei produttori. Continuare a monitorare gli sviluppi e i prezzi delle azioni sembra la scelta più saggia per chi segue il settore delle corporation aurifere.

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