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Close Brothers Group plc: il mercato scommette su una lenta ripartenza dopo l’uragano motor finance

29.12.2025 - 22:35:16

Il titolo Close Brothers Group plc resta sotto pressione ma cominciano a emergere segnali di stabilizzazione, tra pulizia del rischio su motor finance, dividendo ridimensionato e focus su capitale e liquidità.

Sul titolo Close Brothers Group plc il clima a Piazza Affari e sulle principali piazze europee resta improntato alla cautela: la quotazione oscilla su livelli depressi, con un sentiment ancora improntato al "wait and see" dopo i pesanti impatti regolamentari sull’attività di motor finance nel Regno Unito. Nelle ultime sedute il prezzo ha mostrato un modesto rimbalzo tecnico, ma all’interno di un quadro di fondo che rimane fragile, caratterizzato da volumi sottili e da una prevalenza di giudizi neutrali da parte degli analisti.

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Nell’orizzonte di brevissimo periodo l’azione resta condizionata dalla visibilità limitata sull’evoluzione dei dossier regolamentari e dalle incertezze macro nel mercato britannico del credito alle PMI. Tuttavia, l’elevata patrimonializzazione, la liquidità abbondante e il progressivo derisking del portafoglio cominciano a essere valorizzati da una parte della comunità finanziaria, che vede nella fase corrente un possibile punto di minimo ciclico per il titolo.

Notizie Recenti e Scenario Attuale

Questa settimana l’attenzione degli investitori si è concentrata sugli ultimi aggiornamenti forniti dal management di Close Brothers Group plc in merito alla controllata di motor finance, travolta nei mesi scorsi dalle indagini della Financial Conduct Authority (FCA) sulle commissioni delle vendite auto a credito nel Regno Unito. Di recente il gruppo ha confermato la prosecuzione del dialogo con l’autorità di vigilanza, sottolineando di aver incrementato gli accantonamenti per coprire il contenzioso potenziale e ribadendo la volontà di collaborare pienamente per giungere a una soluzione definitiva.

Il rafforzamento degli accantonamenti e la scelta di ridurre significativamente il dividendo hanno rappresentato i due catalizzatori principali per il titolo nelle ultime sedute. Da un lato, la maggiore prudenza contabile ha pesato sugli utili e quindi sulla capacità di distribuire cedole elevate; dall’altro, il mercato ha interpretato la mossa come un segnale di gestione conservativa del capitale, in linea con la priorità di preservare un solido Common Equity Tier 1 ratio in un contesto ancora incerto. Il consensus si è progressivamente allineato all’idea di uno "scenario di pulizia" nel breve, con un potenziale beneficio di medio termine una volta superato il picco degli oneri straordinari.

Un ulteriore elemento che ha contribuito a definire lo scenario attuale è la guidance aggiornata del management sui volumi di credito e sul margine di interesse netto. La banca specializzata britannica ha indicato una crescita moderata nel lending alle PMI e nelle attività di asset finance, con una disciplina selettiva nell’erogazione dei prestiti e una maggiore attenzione alla qualità dei clienti, alla luce del rallentamento economico nel Regno Unito. Questo approccio, se da un lato limita l’espansione del bilancio nel breve, dall’altro viene apprezzato dai mercati in quanto riduce il rischio di deterioramento del portafoglio crediti in un contesto di tassi ancora relativamente elevati.

Il Giudizio degli Analisti e Target Price

Il quadro delle raccomandazioni degli analisti su Close Brothers Group plc resta misto, ma con una prevalenza di giudizi neutrali. Nelle ultime settimane alcune primarie case di investimento internazionali hanno aggiornato i propri modelli, incorporando assunzioni più conservative sugli oneri legati al contenzioso motor finance e sulle prospettive di redditività del gruppo. Nel complesso, il consensus si attesta su un rating mediamente pari a "Hold", con pochi "Buy" selettivi e diversi "Underperform" o "Sell" da parte delle banche più caute.

Tra gli operatori più attivi sull’azione spiccano le revisioni delle banche d’affari anglosassoni: alcuni broker hanno ridotto i Target Price in modo significativo, tagliandoli a un livello solo leggermente superiore alla quotazione corrente, a testimonianza di una visione prudente che sconta ancora rischi al ribasso legati all’esito finale delle trattative con la FCA. Altri soggetti, in particolare alcune case europee specializzate nel settore finanziario, mantengono invece una posizione più costruttiva, sostenendo che il mercato stia già prezzando uno scenario molto negativo e che l’attuale valutazione esprima un multiplo sul patrimonio netto inferiore al valore fondamentale di lungo periodo del franchise.

Dalle note più recenti pubblicate da broker indipendenti e banche globali emerge un intervallo di Target Price piuttosto ampio per il titolo, segnale di una forte dispersione delle opinioni sulla capacità del gruppo di ricostruire la propria redditività normalizzata. Alcuni analisti fissano obiettivi di prezzo che implicano un potenziale di rialzo a doppia cifra rispetto ai livelli attuali, basandosi sull’ipotesi che gli oneri straordinari restino gestibili e che il core business – soprattutto asset finance, lending alle PMI e wealth management – continui a generare ritorni sul capitale soddisfacenti. Altri, più scettici, indicano target che sostanzialmente coincidono con le quotazioni correnti, sostenendo che il premio di rischio richiesto dal mercato rimarrà elevato ancora a lungo.

Un denominatore comune nelle analisi di queste settimane è la grande attenzione ai parametri di capitale e liquidità. Gli analisti guardano con particolare interesse all’evoluzione del CET1 ratio, al leverage ratio e al profilo di funding del gruppo, inclusa la capacità di accedere ai mercati wholesale a condizioni competitive. Nelle loro valutazioni, molti broker evidenziano che un eventuale miglioramento dei ratio patrimoniali oltre le attese potrebbe rappresentare un catalizzatore positivo per una revisione al rialzo delle raccomandazioni, soprattutto se accompagnato da una graduale normalizzazione della politica dei dividendi.

Prospettive Future e Strategia Aziendale

Guardando ai prossimi mesi, la strategia di Close Brothers Group plc ruota attorno a tre direttrici principali: gestione attiva del rischio regolamentare, rafforzamento del capitale e focalizzazione sui business a maggiore marginalità e minore intensità di rischio. Il management ha ribadito di voler chiudere quanto prima il capitolo motor finance, anche al prezzo di un impatto significativo ma una tantum sulla redditività, per liberare risorse gestionali e patrimonio regolamentare da destinare alle attività core.

Nel segmento del lending alle PMI e dell’asset finance, il gruppo punta a sfruttare il proprio posizionamento storico nel mercato britannico, caratterizzato da una forte relazione con la clientela, processi decisionali veloci e una buona conoscenza dei settori produttivi serviti. In un ambiente in cui le banche universali tendono a essere più selettive nell’erogazione del credito, Close Brothers mira a consolidare la propria nicchia come specialista del credito "relationship-based", con pricing disciplinato e un’attenzione rigorosa alla qualità degli asset. La strategia prevede una crescita prudente, supportata da sistemi di risk management potenziati e da un uso più esteso di analytics e dati per monitorare il deterioramento creditizio incipiente.

Un altro pilastro della strategia riguarda il wealth management e i servizi di gestione patrimoniale, dove il gruppo sta investendo per ampliare la base di clienti facoltosi e imprenditori, offrendo soluzioni integrate di investimento, pianificazione fiscale e consulenza sul passaggio generazionale. L’obiettivo è aumentare la quota di ricavi da commissioni ricorrenti, meno volatili rispetto al margine di interesse, e bilanciare così la ciclicità del business creditizio. In quest’ottica, la digitalizzazione dei servizi e il potenziamento delle piattaforme online rappresentano leve chiave per migliorare l’esperienza del cliente e contenere i costi operativi.

Sul fronte della struttura finanziaria, il gruppo ha indicato la volontà di mantenere una politica di capitale prudente finché non sarà pienamente chiarito l’impatto finale del contenzioso motor finance. Questo significa che è verosimile attendersi una politica dei dividendi ancora conservativa nel breve, con una possibile graduale normalizzazione solo una volta che il quadro regolamentare e giudiziario sarà più definito. Parallelamente, Close Brothers continuerà a lavorare sul funding mix, con l’obiettivo di prolungare le scadenze del debito, diversificare le fonti di raccolta e mantenere un ampio cuscinetto di liquidità per fronteggiare scenari avversi.

Per gli investitori, le prossime trimestrali saranno cruciali per valutare la traiettoria di de-risking e la capacità del management di eseguire la strategia delineata. Gli elementi chiave da monitorare includono: l’andamento delle sofferenze e delle rettifiche su crediti, l’evoluzione del margine di interesse in un contesto di tassi in graduale normalizzazione, l’incremento degli asset in gestione nel wealth management e, soprattutto, qualsiasi aggiornamento sostanziale sul fronte regolamentare. Un’eventuale chiusura positiva del dossier motor finance, con costi entro il range già scontato dal mercato, potrebbe rappresentare un turning point per il titolo, aprendo spazio a una rivalutazione dei multipli.

Nel complesso, Close Brothers Group plc entra nella prossima fase del ciclo con un profilo rischio/rendimento polarizzato: da un lato, elevate incertezze regolamentari e una redditività sotto pressione; dall’altro, un franchise consolidato nelle nicchie di credito specializzato e wealth management, un capitale ancora solido e la possibilità, nel medio termine, di tornare a una generazione di utili più regolare una volta superata l’attuale fase straordinaria. Per gli investitori con orizzonte di lungo periodo, il titolo può essere considerato una scommessa di recupero su un player di nicchia del settore finanziario britannico, mentre i profili più prudenti potrebbero attendere maggiore visibilità sull’esito delle trattative con la vigilanza prima di incrementare l’esposizione.

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