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Barrick Gold Corp.: Rally esplosivo e svolta strategica dopo la vendita di Hemlo

29.11.2025 - 14:25:11

Barrick Gold Corp. ha registrato un impressionante +61% in tre mesi. Le ultime novità – dalla cessione di Hemlo ai cambi al vertice – ridefiniscono il futuro della Corporation tra nuove sfide e occasioni d’oro.

Negli ultimi tre mesi, Barrick Gold Corp. ha vissuto una vera e propria rivoluzione in Borsa: la quotazione delle sue shares è balzata di circa il 61%, con un’impennata che ha lasciato stupefatti anche gli investitori più smaliziati. Da inizio anno, la crescita aggregata supera addirittura il 160%. A cosa si deve questa performance euforica di una delle più grandi corporation minerarie al mondo? La risposta si snoda tra rally dell’oro, cessioni strategiche e un fitto susseguirsi di news che hanno movimentato il titolo. È solo una pausa prima di una nuova corsa ancora più potente?

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Andando nel dettaglio delle ultime settimane, il mese di novembre ha catalizzato le attenzioni di tutto il settore: il 26 novembre 2025, Barrick Gold Corp. ha ufficializzato la vendita della Hemlo Goldmine – una tra le sue storiche miniere in Canada – a Carcetti Capital, per una cifra che ha attratto i media per la sua portata. In parallelo, Wheaton Precious Metals ha chiuso una gold stream da 300 milioni di dollari collegata proprio all’operazione Hemlo, rafforzando ulteriormente la liquidità del gruppo.

Non meno rilevanti i cambiamenti interni: lo stesso giorno della notizia sulla cessione, Ben van Beurden – noto per la sua esperienza nel settore energia – ha lasciato la guida indipendente del board, segnando un ricambio ai vertici che indica una precisa volontà di rinnovamento da parte del management. Questa scelta sembra fatta per rafforzare la governance e posizionare il gruppo in vista di una nuova stagione, in cui sostenibilità e strategie ESG saranno centrali anche per una classica corporation dell’oro.

I mercati hanno reagito con entusiasmo: nella settimana successiva all’annuncio della cessione Hemlo, le shares della società sono cresciute di oltre il 13%. L’operazione è stata interpretata come un modo per liberare risorse da reinvestire in progetti considerati più strategici o profittevoli – come il gigantesco sito di Reko Diq in Pakistan, sul quale l’azienda ha ribadito il proprio impegno. Ulteriori notizie di questi giorni parlano infatti di un’accelerazione dei lavori proprio su questa miniera di rame e oro, in linea con il trend globale che vede il rame come nuovo metallo chiave per la transizione energetica.

Da agosto e lungo tutto l’autunno, il titolo aveva comunque già iniziato a brillare, sostenuto da un rally dei prezzi dell’oro e da una serie di upgrade incassati da parte degli analisti: recentemente, BofA ha alzato la raccomandazione a buy, mentre altri grandi broker hanno aumentato i target price – segno di un rinnovato ottimismo dopo alcuni trimestri di performance sotto tono. Come evidenziato nell’ultima conference call del 10 novembre, il management ha mostrato fiducia sui margini futuri e sulla disciplina di capitale, anche se non sono mancati warning sulle tensioni geopolitiche in Africa e sulle dispute legali, come quella recentemente regolata in Mali con un pagamento di 430 milioni di dollari.

Allargando lo sguardo, Barrick Gold Corp. è una delle prime corporation globali nell’estrazione di oro e rame con una presenza che abbraccia miniere strategiche in Nord e Sud America, Africa e Medio Oriente. Oggi la società produce e vende metalli preziosi e di base, gestendo ogni segmento della filiera: dall’esplorazione fino allo sviluppo e alla commercializzazione. L’accento sulla diversificazione geografica, unito a una forte attenzione ai progetti ad alto ritorno, consente di bilanciare la volatilità tipica delle materie prime.

L’ultimo triennio ha visto Barrick Gold Corp. orientarsi verso operazioni più snelle e focalizzate, cedendo asset considerati marginali o poco profittevoli e puntando sempre di più su partnership internazionali e sostenibilità a lungo termine. L’attenzione ai temi ESG è cresciuta, anche se non mancano le sfide – inclusi rischi regolatori, controversie in alcuni Paesi e la costante ciclicità dei mercati delle commodities.

Guardando avanti, il quadro appare pieno di promesse ma anche di insidie: la solidità finanziaria resta ampia (debito netto negativo), la marginalità è in ripresa e il portafoglio progetti – soprattutto in rame ed oro – risponde alle nuove esigenze dell’economia globale. Alcuni osservatori fanno notare tuttavia che la dipendenza dai prezzi delle commodities e la complessità geopolitica delle aree operative potrebbero ancora creare volatilità sulle shares della società. Resta però il fatto che Barrick Gold Corp. si trova ora con nuove munizioni per cogliere le opportunità di lungo periodo.

Insomma, per chi segue le storie di rivoluzione industriale, Barrick Gold Corp. è in questo momento uno dei nomi da guardare con attenzione nel mondo delle goldmine. Dai una chance al titolo, tienilo monitorato e non perderti gli sviluppi dei prossimi mesi.

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