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Barrick Gold Corp.: Forte rally in Borsa, novità strategiche e prospettive del colosso minerario

27.11.2025 - 14:25:08

Negli ultimi tre mesi Barrick Gold Corp. ha vissuto un rally esplosivo: le azioni volano tra acquisizioni, cessioni e cambiamenti nel board. Quali sono le mosse chiave e cosa aspettarsi ora dal gigante delle Goldmine?

Negli ultimi tre mesi le azioni di Barrick Gold Corp. sono state protagoniste di una delle performance più spettacolari nel settore delle Goldmine. Il titolo, quotato anche a Toronto e identificabile in modo univoco dall’ISIN CA0679011084, ha messo a segno un balzo di circa il 55%. Un rialzo che, nell’arco dell’intero anno, ha addirittura superato il 150% e che pone una domanda stimolante: siamo di fronte a una pausa tecnica di breve o soltanto all’inizio di una nuova fase di corsa dell’oro e dei grandi player mondiali?

Consulta qui il prezzo e il grafico aggiornato di Barrick Gold Corp.

L’ultimo trimestre è stato segnato da una dinamica di mercato a dir poco vivace: dopo aver toccato minimi relativi in area 37-43 CAD tra fine agosto e settembre, le azioni hanno vissuto un rally guidato sia dal balzo delle quotazioni dell’oro sia da notizie strategiche. Tra novembre e la fine di novembre, il titolo ha raggiunto nuovi massimi pluriennali a quota 57,68 CAD, con bruschi strappi rialzisti nelle giornate a cavallo delle grandi notizie societarie e importanti novità sul fronte delle Goldmine operative.

Interessante notare che alcune delle maggiori oscillazioni (+8,5% in una sola giornata il 24 novembre) sono arrivate in scia a notizie sulla cessione della storica miniera di Hemlo, un punto di svolta sia per la struttura della Corporation sia per il focus sulle attività core ad alta marginalità.

Ultimissime e notizie chiave degli ultimi giorni

La seconda metà di novembre è stata un susseguirsi di breaking news per Barrick Gold Corp.. Il 25 novembre è stata ufficializzata la vendita della miniera Hemlo, in Ontario, al gruppo Carcetti Capital, con un’operazione da oltre 1 miliardo di dollari. Questo deal non solo alleggerisce la struttura della compagnia ma segnala un chiaro riposizionamento strategico verso asset con ritorni più elevati.

Quasi in contemporanea, è arrivato l’annuncio di cambiamenti nel board: Ben van Beurden, ex numero uno di Shell, ha lasciato il ruolo di lead independent director. Rimodulazioni al vertice che, come fanno notare diversi analisti, potrebbero preludere a una stagione di maggiore flessibilità operativa e a scelte ancora più aggressive sul fronte M&A o delle alleanze internazionali.

Non meno rilevante la notizia del maxi-finanziamento da 300 milioni di dollari ottenuto tramite “gold stream” dal partner Wheaton Precious Metals: una manovra finanziaria che testimonia come l’ecosistema delle miniere d’oro sia in pieno fermento e Barrick punti a liberare nuove risorse per investimenti futuri.

Infine, nelle ultime settimane la società è stata sulle prime pagine per un accordo transattivo in Mali su presunte questioni tributarie. Il mercato sembra aver accolto la chiusura del contenzioso come un elemento di chiarezza, utile a contenere rischi geopolitici nel portafoglio di goldmine in Africa occidentale.

Modello di business: una Corporation globale tra oro e rame

Barrick Gold Corp. è oggi riconosciuta come una delle principali Goldmine Corporation mondiali, attiva sia nell’estrazione che nello sviluppo di miniere d’oro e rame. Il business si regge su asset strategici distribuiti tra Nord e Sud America, Africa, in particolare Mali, Tanzania e Repubblica Democratica del Congo, fino al Medioriente e l’Asia (Cile, Arabia Saudita, Zambia).

La strategia attuale è chiaramente orientata al consolidamento degli asset a più alta redditività e alla valorizzazione dei grandi complessi come Nevada Gold Mines negli States, Pueblo Viejo in Repubblica Dominicana, oltre ai progetti di rame nel Sud America e in Asia. Dal sito ufficiale emerge come l’azienda punti con decisione su innovazione tecnologica, standard ESG e trasparenza finanziaria, combinando produzioni molto elevate e un track record di efficienza operativa che ne fa un riferimento per investitori istituzionali e ETF su scala globale.

Sul medio termine, Barrick Gold Corp. ha chiuso il 2024 rafforzando la propria struttura finanziaria, con ricavi nell’ordine dei 15,8 miliardi di dollari e una solida posizione di cassa. Più di 17.000 dipendenti, una marginalità in crescita e una presenza oramai ben strutturata nei fondamentali indici di settore sono la cifra di una società che supera la pura estrazione, configurandosi come una vera multinazionale dei metalli preziosi.

Outlook, rischi e opportunità: cosa guardare oggi

Il titolo Barrick Gold Corp. si trova in questo momento in un equilibrio dinamico tra nuove opportunità e sfide strutturali. Da un lato, il boom dei prezzi dell’oro e gli ultimi sviluppi strategici (dismissione di asset non-core, flessibilità finanziaria, espansione e potenziamento dei progetti di rame) forniscono alla Corporation un profilo di crescita che convince molti analisti. Dall’altro, non mancano le incognite: i rischi geopolitici (soprattutto per le Goldmine africane), la volatilità delle materie prime, la concorrenza di peso di altri colossi minerari e le sempre più stringenti regole ESG.

Dopo aver corso tanto, molti investitori si chiedono se ci siano margini per ulteriori guadagni o se sia giunto il momento di monitorare possibili prese di profitto. Interessante sarà seguire l’evoluzione del portafoglio e la capacità della società di estrarre ulteriore valore da nuove tecnologie estrattive e da una gestione più snella. Per chi segue il settore delle Goldmine o cerca esposizione tramite ETF e Shares ai grandi trend delle materie prime, restare aggiornati sulle prossime trimestrali e sulle novità strategiche appare quanto mai doveroso.

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